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mercoledì 11 giugno 2014

Hugh Howey - La trilogia del Silo

ATTENZIONE: POSSIBILI SPOILER

Hugh Howey - Wool / Shift / Dust
La trilogia del silo



Titolo: Wool / Shif / Dust
Autore: Hugh Howey
Editore: Fabbri

Isbn:
 Wool  978-88-451-9865-6
 Shift  978-88-451-9960-8
 Dust  978-88-915-0717-4

Prezzo: 14,90 €



Con Dust, si conclude la "trilogia del Silo" di Hugh Howey.

Prima di tutto è bene osservare i titoli dei tre libri, Wool, Shift e Dust, si riferiscono rispettivamente ad un oggetto o modus operandi che viene descritto nel libro.


Trama:

Un senatore degli statunitense, incarica un suo giovane amico deputato di progettare la costruzione di un enorme silo interrato, in grado di ospitare e far sopravvivere una comunità di persone per più di duecento anni in completo isolamento dal resto del mondo.
Nel frattempo il mondo scientifico ha dato vita a due nuove invenzioni, la prima si tratta di una molecola in grado di cancellare i ricordi traumatici, la seconda, sono delle nanomacchine in grado di riparare i corpi umani.
Il giorno dell' innaugurazione della struttura, moltissime persone si troveranno a dover abbandonare i propri affetti.

Un secolo più tardi, in un silo, una giovane donna, Allison, sposatasi di recente cede al nervosismo dettato dalle regole ferree ed urla davanti al proprio marito e ad altra moltissima gente la propria volontà di uscire dalla struttura, anche se ciò porta inevitabilmente alla morte.
Le leggi del silo se non rispettate possono portare alla pena estrema, la pulizia delle lenti delle telecamere che inquadrano un mondo ormai inquinato, sferzato da venti fortissimi e veleni che uccidono in pochi minuti. Poco tempo dopo quest' evento, una sommossa da parte di alcuni cittadini porta alla rielezione del sindaco del silo; viene scelta una giovane ragazza, meccanico, di nome Juliette.
Ma le sommosse non si placano e la curiosità della giovane la porta alla condanna estrema. Grazie all' aiuto di un collega farà una scoperta che può portare alla distruzione di tutto ciò in cui crede.
La sua missione sarà quella di far conoscere alla sua gente la verità, aiutata da un nuovo amico.
La ragazza infine si troverà costretta a percorrere la strada della vendetta.

Personaggi:

Holston: sceriffo del silo, dopo il volontario abbandono del silo della propria moglie, cade in uno stato d'atarassia, qualche anno più tardi prenderà la stessa decisione della moglie Allison; la quale sarà la prima a scoprire che qualcuno nasconde una terribile verità.

Jahns: ormai anziana, è il sindaco del silo, la sua età l'ha resa più gentile.
Inoltre è innamorata del suo aiutante.

Juliette: (protagonista) giovane donna meccanico del settore più profondo del Silo, dopo la morte del vecchio sindaco verrà eletta primo cittadino. Molto curiosa e determinata, s'innamorerà dell' apprendista del tecnico del server del silo.

Lukas: Giovane aiutante del tecnico dei server. Ogni sera si reca davanti alla schermo che inquadra il mondo esterno per vedere le stelle; si innamorerà di Juliette.

Solo: presumibilmente l'ultimo abitante sopravvissuto del silo 17, Vive nei piani medi dove può trovare riparo e cibo, ha l' aspetto di un barbone vagabondo.
Ha un triste passato che lo ha reso estremamente diffidente, anche per questo motivo decide di chiamarsi Solo.

Senatore Thurman: dall' aspetto di un uomo di mezz'età, il senatore è malato da tempo ma l'aiuto delle nanomacchine lo tengono in salute.
Incaricherà Il giovane deputato Donald Keene di progettare un enorme silo interrato.

Donal Keene: felicemente sposato, ha una sorella in aeronautica, pilota di droni.
Ai tempi del college ebbe una relazione con  Anna, la figlia del sen. Thurman.

Considerazioni:
Di aspetti negativi ce ne sono ben pochi, ma comunque di rilievo, ad esempio il fatto che l'autore descriva alcune scene e personaggi in modo eccessivamente maniacale, come se stesse scrivendo una sceneggiatura. Questo aspetto può suscitare noia in alcuni lettori.
Bisogna inoltre tenere sempre a mente che stiamo parlando di libri tradotti, quindi non si può dare un giudizio riguardo al lessico usato dallo scrittore se non lo si legge in lingua originale.

Alcune scene sono estremamente violente, mescolate ad altre di una dolcezza tale da sorridere mentre leggi, peccato si tratti solo di qualche capitolo, ma del resto è un libro che ha proprio l'intenzione di mettere ansia nel lettore, descrivendo egregiamente gli spazi angusti, le situazioni sentimentali e l'impotenza dell' essere umano di fronte a se stesso, intendo l'umanità come essere comune, come massa. Per questo ogni tanto c'è bisogno del singolo che si staglia dalla massa e prende in pugno la situazione critica, nel bene o nel male. Praticamente questi sono gli ingredienti per una perfetta storia di stampo distopico.

Già dalle prime righe ci si può rendere conto che il romanzo è stato sicuramente influenzato da moltissime altre storie; tra cui Ember. Ma non si può fare a meno di pensare ad un altro grande Bestseller, ovvero Hunger Games; soprattutto riguardo alle due protagoniste.

Nel frattempo I diritti della storia sono stati acquisiti dalla Fox, la quale produrrà il film affidandone la regia a Ridley Scott, il quale proprio in questi giorni si pensi si stia occupando dei casting.

Struttura del silo:
Il silo è enorme, composto di 144 livelli da cui si accede da una scala a chiocciola.
Ai piani alti ci sono i monitor per vedere l' esterno del mondo ormai inabitabile,
Gli uffici del Sindaco (mandato a vita) e quelli dello Sceriffo e le celle di detenzione.
I livelli successivi sono divisi in settori di più piani, i quali sono adibiti ad uno specifico scopo,
coltivazioni, allevamento, comunicazioni, meccanica, energia e riserve alimentari.
Il silo è così pienamente autosufficiente.

di seguito alcune immagini, uno schema del silo ed il video promozionale dell'Edizione Tedesca

























venerdì 6 giugno 2014

Io prima di te

Io Prima di Te


Autrice: Jojo Moyes
Editore: Mondadori (collana Omnibus)
Prezzo: 14,90 
Pagine: 391
ISBN: 9788804625360


Trama:A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.


Recensione: Per la prima volta ho letto un libro in pdf. Non è stato male, mi è mancato però la sensazione della carta sotto le dita, l'odore, toccare con mano le 391 pagine che compongono il libro una ad'una. Tutte piccole cose che però per una lettrice accanita come me sono importanti tanto quanto la storia di un libro.
Io prima di te, è un libro che mi aveva attirato spesso quando entravo in libreria. La copertina mi trasmetteva una certa tranquillità e spensieratezza. Solo dopo averlo letto -ci ho messo circa due giorni, è un libro che si legge velocemente- ho capito che tranquillo e spensierato non sono esattamente due aggettivi adatti a questo libro. Perché "Io prima di te" è la storia di una ragazza e del suo amore improvviso per un disabile, un uomo di otto anni più grande, attraente, colto e di buona famiglia, che vittima di un incidente è rimasto paralizzato a vita senza la possibilità di svolgere anche la più semplice delle operazioni come mangiare da solo. All'inizio le cose tra loro non vanno per il meglio: Lei ha appena perso il lavoro, e l'ultima cosa che si aspettava era finire a fare la badante per un disabile. Lui da quando due anni prima ha avuto l'incidente che lo costringe alla sedia a rotelle, non è più lo stesso, è irascibile, cinico e in testa ha un unico pensiero...il suicidio. Entrambi però finiranno per non poter fare a meno l'uno dell'altro, aiutandosi e sostenendosi fino alla fine.
Personalmente il libro mi è piaciuto molto, è raro che capiti, ma fino alla fine non sapevo cosa aspettarmi. Sebbene la protagonista sia Louisa non mancano i capitoli narrati dagli altri personaggi che compongono la storia. Il tema della disabilità è ben sviluppato e non risulta pesante. 
Non è la solita storia d'amore, anzi pur trattandosi di un romanzo rosa, la parte sentimentale passa in secondo piano rispetto a tutto il resto. 
Il vero messaggio che vuole trasmettere il libro è che non sai mai cosa la vita ha in serbo per te, ma finché ne hai le capacità devi essere tu ha decidere cosa fare della tua vita. Ed è quello che farà Will aggrappandosi all'unica cosa che gli è rimasta di poter decidere da solo.

Jojo Moyes:  Autrice del libro, vive nell'Essex insieme al marito e i tre figli. Nata nel 1969, ha lavorato per un lungo periodo all'Idipendent prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Jojo è una delle scrittrici inglesi più affermate e i suo  libri sono sono sempre in testa alle classifiche.


lunedì 26 maggio 2014

Shift - Hugh Howey

Titolo: Shift

Autore: Hugh Howey

Editore: Fabbri

Pagine: 560

Prezzo: 14,90 €

isbn: 978-88-451-9960-8









Shift, il secondo libro della trilogia distopica di Howey è arrivato anche in Italia.
Qui trovano risposta molte delle domande trovate nel primo libro  "Wool".

Trama: 
Shift, racconta gli eventi precedenti a Wool, di come l' umanità sia stata costretta a rifugiarsi in una struttura interrata ed isolata dal resto del mondo per proteggersi da un'atmosfera irrespirabile e mortale; di come sia stata ideata e creata questa struttura immensa a forma di Silo.
Tutto ciò viene scatenato anche per mezzo di due importanti scoperte scientifiche realmente accadute.

Nel 2007 il Centro per l'automazione della Nanobiotecnologia, (CAN) mise le basi per la creazione di robot microscopici in grado di curare gli esseri umani, nello stesso anno, le ricerche sul Propranololo, svelarono che questa molecola aveva il potere di cancellare il ricordo di eventi traumatici. 
Il mondo aveva creato il metodo per autodistruggersi ed allo stesso tempo il mezzo per dimenticarsene.

Gli eventi poi finiscono per intrecciarsi strettamente a quelli di Wool.

Personaggi:
Come spesso accade l' autore si rispecchia in uno dei personaggi, si è ispirato alla sua situazione famigliare per dar vita al protagonista Donald.

- Donald Keene,  Deputato, felicemente sposato con Helen, la coppia possiede un cane.
Ai tempi del College frequentava Anna, la figlia del senatore Thurman.
Viene incaricato dal Senatore di curare un importante progetto.

-Charlotte, sorella di Donald entrata in Aeronautica, a causa di eventi traumatici vissuti mentre era in guerra si decise di sottoporla alla cura per dimenticare, per evitare che impazzisse. In seguito fu assegnata al pilotaggio dei droni.

- Senatore Thurman, ormai settantenne sembra gravemente malato ma grazie alla tecnologia delle nanomacchine che riparano continuamente il suo corpo riesce a restare in salute.

- Troy, uno dei capi del silo, viene richiamato ogni volta che accadrà qualcosa di grave nella struttura. Non riesce a ricordare il suo passato e di come sia finito nel silo.

Ci sono molti altri personaggi, ma i loro ruoli sono strettamente legati ad alcuni important eventi, solamente spiegando le loro mansioni si farebbe spoiler


Considerazioni:
E' interessate fare caso ai titoli, Inizialmente la parola Wool (lana) credevo si riferisse a qualcosa di intangibile, come un riferimento ad un momento specifico del racconto, invece, si tratta proprio di qualcosa fatto di Lana; lo stesso ragionamento vale anche per Shift e Dust, sarà il lettore a dover capire di cosa si tratta.

Per quanto molti affermino che si debba necessariamente leggere prima Wool e poi Shift, io non sono necessariamente della stessa opinione, ritengo che si possa fare; naturalmente ciò comporterà una difficoltà maggiore nel lettore di comprendere i vari accadimenti e la loro posizione cronologica. Bisogna però considerare che molti colpi di scena verranno così annullati.

Di aspetti negativi ce ne sono ben pochi, ma comunque di rilievo, ad esempio il fatto che l'autore descriva alcune scene e personaggi in modo eccessivamente maniacale, come se stesse scrivendo una sceneggiatura. Questo aspetto può suscitare noia in alcuni lettori

Questo racconto, più del primo mi ha colpito per la violenza di alcune scene, mescolate ad alcune di una dolcezza tale da sorridere mentre leggi, peccato si tratti solo di qualche capitolo, ma del resto è un libro che ha proprio l'intenzione di mettere ansia nel lettore, descrivendo egregiamente gli spazi angusti, le situazioni sentimentali e l'impotenza dell' essere umano di fronte a se stesso, intendo l'umanità come essere comune, come massa. Per questo ogni tanto c'è bisogno del singolo che si staglia dalla massa e prende in pugno la situazione critica, nel bene o nel male.
Inoltre, come già si sospettava, la storia è simile alla saga di Hunger Games e come spesso accade il vero successo arriverà una volta che cominceranno a girare il film, di cui per ora si conosce solo che Ridley Scott è stato incaricato dalla Fox di creare l'adattamento cinematografico.

Nel frattempo il 28 Maggio uscirà il terzo ed ultimo libro della saga.



























martedì 11 marzo 2014

Saving Mr. Banks

Autori:
- Hamal
- Shaula

1964, nei cinema viene distribuito il film "Mary Poppins".
Prodotto dalla Disney, la pellicola è ormai divenuta un classico non solo della Disney company, ma anche dell'intero panorama cinematografico.

Saving Mr. Banks
(2013)

Trama:
La scrittrice australiana Pamela Lyndon Travers, (pseudonimo di Helen Lyndon Goff) viaggia da Londra a Hollywood per incontrare Walt Disney e discutere dei diritti di sfruttamento del suo romanzo "Mary Poppins".
Mentre Disney ha già in mente l'intero progetto, la signora Travers non vuole cedere ai compromessi per non far divenire il suo romanzo un mero prodotto commerciale.
Nel frattempo, Pamela, avrà l' occasione di ricordare il suo passato in Australia e di rendersi conto che Walt vuole solo raccontare una storia.


Ci sono alcune differenze però con la realtà
- Tom Hanks, ha dichiarato che non si sente di assomigliare a Walt Disney.
- Disney era già proprietario dei diritti di sfruttamento di Mary Poppins
- Solamente i fratelli Sherman lavorarono con Travers.
- la signora Travers adottò un bambino.

Recensione: Ho visto la prima volta la pubblicità di questo film, al cinema durante la proiezione di un altra pellicola. Subito ho pensato "ecco un film che devo vedere!". Insomma si parla di Walt Disney, quale bambino non conosce il mondo Disney? Io personalmente sono cresciuta con i suoi cartoni e film e ricordo ancora la prima volta che andai a Disney World a Parigi, era come far parte di una delle favole uscite dalla mente di Disney; Non sono una che da molto peso alle recensioni delle altre persone riguardo ai film, penso sempre che sia qualcosa di soggettivo. Tuttavia sono andata a vederlo con la consapevolezza che aveva riscosso un parere positivo praticamente unanime. Adesso posso affermare che è un film che merita di essere visto, non importa dove: al cinema, a casa propria, a casa di amici, da soli o in compagnia. Vorrei precisare però che c'è molto poco del mondo di Disney, ma non è un caso che il film si chiama "Saving Mr. Banks", sappiamo tutti chi è Mr Banks, no? allora vi rinfrescherò la memoria, Mr Banks è un personaggio della storia Mary Poppins, la tata più famosa di tutti i tempi. Mr Banks è il padre dei due bambini di cui si occuperà Poppins. Tutto il film infatti ruota proprio intorno alla storia di Mary Poppins o per meglio dire della sua scrittrice.  Una nota di merito va ad Emma Thompson per la sua interpretazione fantastica: riesce a farti odiare la signora Travers e poi all'improvviso battuta dopo battuta ecco che già l'adori ancora prima di accorgertene. Nonostante abbia dichiarato di non assomigliare a Walt Disney, penso che Tom Hanks abbia svolto al meglio il suo ruolo. Portando in scena un Walt Disney allegro ma allo stesso tempo ben consapevole della sua posizione di leader. In conclusione devo dire che tutti gli attori hanno svolto bene il ruolo che gli è stato affidato e che la storia è stata ben strutturata e ben realizzata. Anche se il mio lato di bambina avrebbe voluto vedere un po più di quel magico mondo che è l'universo Disney.

lunedì 10 marzo 2014

Lo sguardo di Satana, Carrie.

Lo sguardo di Satana

Carrie



TramaNel sobborgo di Chamberlain, Margaret White, una fanatica religiosa, partorisce una bambina senza alcuna assistenza. La donna è palesemente affetta da problemi mentali: essa infatti è stata tentata di uccidere la propria figlia, fermandosi all'ultimo istante.
 Molti anni dopo, Carrie è divenuta una ragazza dolce e semplice, ma molto emarginata a causa dei suoi differenti modi di vestirsi e comportarsi, dovuti all'influenza della madre. 
A circa un mese dal ballo di fine anno, mentre fa la doccia nello spogliatoio femminile della scuola Carrie ha le sue prime mestruazioni ma, non essendo lei a conoscenza della causa del copioso sanguinamento essa cade nel panico e terrorizzata, chiede aiuto alle proprie compagne che invece la deridono lanciandole contro numerosi assorbendi al grido "mettiti il tappo".
 Una di esse, Chris, riprende l'accaduto con il proprio cellulare. Venuta a sapere dell'accaduto Margaret accompagna Carrie a casa e, credendo che il sanguinamento della figlia sia dovuto a dei pensieri impuri, la rinchiude in uno sgabuzzino ordinandole di pregare. In un impeto d'ira Carrie manifesta dei poteri telecinetici danneggiando la porta. Alcuni giorni dopo la professoressa di educazione fisica riesce a far sospendere Chris dalle lezioni, impedendole così di partecipare al ballo di fine anno. Per ripicca, la ragazza carica il filmato su internet, causando ulteriori derisioni ai danni di Carrie. Nel mentre Sue Snell, l'unica ragazza pentitasi per ciò che ha fatto, convince il proprio ragazzo Tommy ad invitare Carrie al ballo per farle vivere una bella serata. Dopo una iniziale reticenza dovuta al terrore che l'invito sia solo un trucco per umiliarla, Carrie infine si convince delle buone intenzioni di Tommy ed accetta. Ciò le provoca un duro scontro con la madre che, tentando di impedire alla figlia di prendere parte alla festa si ritrova immobilizzata tramite la telecinesi. Nel mentre Chris è venuta a sapere della partecipazione di Carrie al ballo e le organizza un terribile scherzo: insieme al proprio ragazzo essa uccide un maiale e ne raccoglie il sangue in un contenitore posizionato in modo da poterne rovesciare il contenuto addosso alla reginetta del ballo ed il giorno successivo trucca il concorso in modo che sia Carrie a vincere il titolo. 
Come pianificato Carrie vince e la ragazza viene inondata con il sangue. La cosa, combinata con le risate dei ragazzi durante la proiezione del video di Chris delle mestruazioni di Carrie e con la morte di Tommy dovuta alla caduta del secchio metallico sulla sua testa, fa definitivamente esplodere l'ira di Carrie, che scatena tutto il suo potere telecinetico su decine di persone, massacrandole. Dopo aver assassinato anche Chris e Billy Carrie si rende conto della gravità dei propri atti e, dopo essersi fatta un bagno, cerca di riconciliarsi con la madre. 
Quest'ultima però crede che Carrie sia posseduta dal diavolo e la pugnala alla schiena: dopo aver subito altre ferite la giovane riesce a bloccare la madre e, pervasa dall'ira, la pugnala con numerosi oggetti contundenti, crocifiggendola davanti la porta dello sgabuzzino in cui Margaret era solita rinchiudere la figlia. Sotto Shock, Carrie perde il controllo del proprio potere ed inizia a far crollare la propria abitazione. Inutile è il tentativo di Sue di salvarla: Carrie prima la aggredisce poi, resasi conto che quest'ultima era incinta di una bambina, la salva scaraventandola fuori dall'edificio, che sprofonda nel terreno con madre e figlia al suo interno. Tempo dopo Sue testimonia in un tribunale spiegando che Carrie aveva un potere particolare, ma che i suoi atti erano dovuti al fatto che ogni persona ha un limite di sopportazione e che essa lo aveva ampiamente superato. Il film si conclude con Sue che porta un fiore sulla tomba di Margaret e Carrie: quando lei se ne va sulla lapide si forma una grossa crepa.




Differenze tra libro e film:  Ci sono molte differenze tra il film e il libro, ad esempio, il romanzo è ambientato nel 1974, mentre il film nell'anno attuale. Nel libro Carrie uccide la madre provocandogli un arresto cardiaco. Sue in realtà non è incinta e Carrie muore in strada a causa di un emorragia e qualche altro problema al suo organismo a causa dei suoi poteri fuori controllo. Il libro è strutturato in maniera tale che oltre a seguire la trama, vengono inseriti ritagli di qualche rivista locale riportando teorie e affermazioni di studiosi riguardo la sera del ballo e i poteri di Carrie.

Recensione: personalmente, questo film mi è piaciuto no perché sono un amante dell'horror (anche perché di horror ha ben poco) ma perché mostra come il desiderio di un adolescente che viene maltrattato dai suoi coetanei si avvera. Quanti di voi ha sognato di voler vedere morto (o messo male) una persona che odiate? Questo mostra come quel pensiero possa avverarsi anche se non è un lieto fine.

giovedì 6 marzo 2014

Incarceron....la prigione vivente

Incarceron





Trama: Incarceron è una prigione avveniristica e invisibile, un enorme edificio vivente percorso da sotterranei e passaggi segreti, al cui interno si estendono foreste, mari e città. Un organismo animato da una mente suprema che tutto controlla, come un vendicativo Grande Fratello. Creata originariamente con l'intento di rinchiudervi tutti i criminali del mondo, ora vive di una crudele inerzia e ospita i discendenti dei prigionieri di un tempo. Tra di loro c'è Finn, un ragazzo nato in questo cosmo tecnologico, che però ha continue visione di una vita precedente ed è convinto di provenire dal mondo esterno, anche se la prigione è sigillata da secoli e solo un uomo, ormai divenuto una leggenda, sembra ne sia scappato. Fuori da Incarceron vive la figlia del suo guardiano,Claudia, che è però reclusa in un mondo dominato dai computer in cui il tempo è stato proibito e dove tutti vivono come nel diciassettesimo secolo. Un mondo in cui la attende un matrimonio combinato contro la sua volontà. Entrambi imprigionati nei propri universi, entrambi desiderosi di evadere, Finn e Claudia scopriranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separata dagli invalicabili confini di Incarceron, entrino in contatto....


Catherine Fisher: Nata nel 1957 a Newport in Galles, è un acclamata e premiata poetessa e scrittrice. Laureata in letteratura inglese è sempre stata un appassionata di mitologia e storia. Ha lavorato come archeologa e insegnante di scrittura creativa. Incarceron è il primo volume della sua storia ed è seguito da Sapphique secondo e conclusivo volume di questa saga che abbraccia sia il fantasy che la fantascienza.








Recensione: Avevo notato questo libro quasi un anno fa, ma per quanto mi incuriosisse avevo poi optato per comprare un altro titolo. Finalmente mi si era presentata l'occasione di acquistarlo. La prima cosa che mi ha colpito è stata la copertina, con questa chiave in primo piano e i colori così autunnali. Leggendo poi la trama mi è parso qualcosa di abbastanza innovativo. Ora che ho finito di leggerlo posso dire che non sono stati soldi buttati, la storia è buona e sopratutto non è il solito fantasy già letto e riletto. Buone anche le descrizioni dei luoghi e la caratterizzazione dei personaggi. Se proprio devo fargli una critica direi che è il modo in cui la scrittrice introduce il lettore al mondo di Incarceron o meglio come NON lo introduce. Il libro è scritto in modo tale che tu, lettore devi già sapere tutto: cos'è Incarceron, cosa è in grado di fare. Spesso poi vi sono personaggi nominati per aver fatto determinate cose e che vengono presentati come se il lettore sappia già cosa hanno fatto. Ammetto che i primi capitoli sono stati un po' lenti. La storia ingrana veramente solo quando i due protagonisti Finn e Claudia riusciranno a parlarsi per la prima volta. Non manca inoltre qualche colpo di scena. In conclusione posso dire che è un libro che consiglio a chi non si arrende davanti a qualche capitolo iniziale un po' più noioso. 
Voto: 7/10

Curiosità: I diritti cinematografici sembra siano stati acquistati dalla 20th Century Fox. Non so a quale regista verrà dato l'incarico ma dovrà essere qualcuno in grado di tirare fuori le parti migliori del libro. 

mercoledì 26 febbraio 2014

La trilogia del cimitero dei libri dimenticati

La trilogia del cimitero dei libri dimenticati




Carlos Ruiz Zafòn

L'autore:
Carlos Ruiz Zafòn, nasce a Barcellona nel 1964.
Nel 1993 inizia la carriera di scrittore pubblicando "Il principe della nebbia", negli anni successivi scriverà altri libri destinati ad un pubblico adolescente.
Solamente nel 2001 si dà alla letteratura per un pubblico adulto con
"l' ombra del vento".
Zafòn è uno scrittore particolare, attento, maniacale nei dettagli e nella scelta delle frasi e dei tempi.
Si pensi che alcuni suoi scritti hanno aspettato svariati anni prima di essere pubblicati.
Il suo stile è tale che, quando si è assorti nella lettura, le vicende sembrano essere tra sogno e realtà, quasi effimere. Inoltre sa mescolare egregiamente momenti allegri e di tensione.



L' ombra del vento:

Dall'atrio, immerso in una penombra azzurrina, si intravedevano uno scalone di marmo e uno scalone affrescato con figure di angeli e di creature fantastiche. Seguimmo il guardiano fino a un ampio salone circolare sovrastato da una cupola da cui scendevano lame di luce. Era un tempio tenebroso, un labirinto di ballatoi con scaffali altissimi zeppi di libri, un enorme alveare percorso da tunnel, scalinate, piattaforme e impalcature: una gigantesca biblioteca dalla dalla geometria impossibile. Guardai mio padre a bocca aperta e lui mi sorrise ammiccando.«Benvenuto nel Cimitero dei Libri Dimenticati, Daniel.»
Daniel Sempere e suo padre gestiscono una piccola libreria a Barcellona, una città che lentamente si riprende dalla guerra civile.
Il giovane, il giorno del suo dodicesimo compleanno, viene portato dal padre nel cimitero dei libri dimenticati.
Una gigantesca e tortuosa libreria, dove vengono raccolti i libri dimenticati. Sarà proprio Daniel a scegliere un libro "l'ombra del vento" di Julian Carax.
Proprio questo libro condurrà il giovane in un susseguirsi di vicende che lo porteranno a scoprire chi era Julian Carax.

Il gioco dell' angelo:

Nella Barcellona degli anni venti, un giovane e promettente scrittore, David Martin, lavora come inserviente nella redazione di un quotidiano.
Attraverso uno pseudonimo, riesce a pubblicare un racconto e comincia ad assaporare il successo.
Tempo dopo l' intenzione di scrivere un romanzo col suo vero nome verrà ostacolata dalla sua salute ed i propri sentimenti per una donna. Per pubblicare il suo romanzo si rivolgerà a persone poco raccomandabili.



Il prigioniero del cielo:

1957, Daniel Sempere è ormai adulto e felicemente sposato.
Un giorno un uomo acquista una rara edizione del "Conte di Montecristo" ordinandogli di consegnarla al suo collega ed amico Fermìn.
Daniel scoprirà attraverso questo bizzarro personaggio, il destino che ha dovuto subire la sua madre, ormai scomparsa da quando lui aveva pochi anni.






E' prevista l' uscita del quarto ed ultimo libro della saga;
sfortunatamente Zafon non ha ancora dichiarato quando intenderà pubblicarlo.


L' autore, inoltre, nei suoi libri fa riferimento a vie, zone della città di Barcellona realmente esistenti.
Sfortunatamente nella via citata nel libro non c'è alcun portone in legno che indichi una libreria enorme, però ci sono altri numerosi luoghi reali, ritengo sia molto bello seguire le tracce del racconto per vedere di persona i luoghi descritti nel libro.





lunedì 24 febbraio 2014

Being Human UK

Being Human UK

Serie Tv 2009 prodotta dalla BBC
Genere: commedia, drammatico, horror
Stagioni: 5
Durata: 57 minuti ad episodio
Da sinistra: Mitchell, George e Annie


"Mi chiamo Annie Claire Saywer e due anni fa, sono morta.Ma per molti versi è all'ora che la mia vita è iniziata. Circondata da orrori ho conosciuto l'amicizia e la lealtà, il sacrificio e il coraggio. L'umanità non è una specie è una condizione mentale. Non può essere sconfitta, muove le montagne, salva le anime. La nostra fortuna è grande quanto la nostra maledizione. In questa piccola enclave delle anime perdute, ho visto la parte migliore della condizione umana.Eravamo al sicuro qui, mentre la fuori i mostri erano in agguato..." Monologo di Annie EP01,S03 


Trama: La serie narra le vicende di tre amici e coinquilini molto speciali. Si tratta infatti di Mitchell (un vampiro) George (un licantropo) ed Annie (un fantasma). La loro convivenza ha inizio quando Mitch e George prendono in affitto un appartamento. Non sanno che li c'è già qualcuno: Annie una ragazza, ormai fantasma, morta proprio in quella casa per cause non ancora certe. Annie dovrebbe poter trapassare ma c'è qualcosa che la tiene ancora ancorata alla terra. Inizialmente le cose tra loro non saranno facili, sopratutto tra George ed Annie. In particolare il primo è tra tutti quello che più ricerca la normalità e il fatto che vivano con un fantasma di certo non lo facilità in questa "ricerca". Con il passare del tempo però il legame che c'è tra i tre si andrà sempre più consolidando, diventando qualcosa di indissolubile. Insieme dovranno affrontare diverse minacce, prima fra tutti il riuscire ad accettare di essere diversi e speciali.

Premessa: Sebbene la serie sia composta da 5 stagioni, questa recensione riguarderà solo le prime 3, perché dalla 4° stagione cambieranno i personaggi e anche se penso continuerò a guardarla, quando sento parlare di BH per me sono le vicende di Mitchell,George ed Annie. BH è la loro amicizia, i loro problemi, le loro lacrime, i loro sorrisi, il loro amore, le loro guerre interne ed esterne. Being Human è prima di tutto loro tre.

Personaggi: 
Aidan Turner alias John Mitchell
John Mitchell, semplicemente chiamato Mitch. è un ex soldato della Prima Guerra Mondiale trasformato proprio durante la guerra. Tra tutti è il personaggio più complesso, quello con più "ombre" per quanto rifiuti la sua natura, la sua volontà spesso vacilla facendogli compiere gesti di cui poi inevitabilmente si pente. Mitchell ha un rapporto di amore e odio con il sangue: un attimo prima lo rifiuta e l'attimo dopo lo brama. 
Lenora Crichlow alias Annie Saywer

Annie Saywer, ha 22 anni ed è un fantasma. Si pensa sia morta nell'appartamento, dove viveva con il fidanzato, cadendo dalle scale. Poco dopo la sua morte, il compagno ha affittato l'appartamento dove poi si sono trasferiti Mitch e Gerge. Annie è, secondo me, il personaggio che più matura nel corso della serie. Passando da un fantasma quasi agorafobico ad una ragazza emotivamente più forte.




Russel Tovey alias George Sands
Gerge Sands, è un ragazzo che durante una vacanza in Scozia venne attaccato e graffiato da un licantropo, diventandone poi uno a sua volta.
George è quello che più di tutti fatica ad accettare la sua natura diversa, tanto da rivolgersi all'altra parte di se in terza persona. è il personaggio più "comico" della serie sempre combatutto tra l'accettare e il rifiutare il licantropo che è in lui.




Sinead Keenan II alias Nina Pickering
Nina Pickering, è un infermiera che lavora nello stesso ospedale dove Mitch e George fanno i portantini. All'inizio si comporta in modo freddo e scorbutico nei confronti di George il quale invece si prende una cotta per lei. Ma dopo un primo appuntamento i due iniziano a frequentarsi fino a quando Nina non diventa un membro del gruppo a tutti gli effetti.



Jason Watkins alias William Herrick
William Herrick, fa parte della polizia di Bristol, non che capo della comunità di vampiri della città i quali si nascondono all'interno di un agenzia di pompe funebri. è un uomo senza scrupoli ed è lui che ha morso e trasformato Mitchell. I due anno collaborato per diverso tempo fino a quando Mitchell non ha deciso di smettere di uccidere per bere sangue allontanandosi dal gruppo di Herrick. Quest'ultimo tenterà fino all'ultimo di riportare Mitch dalla sua parte.


Io mi fermo qui, ma i personaggi sono molti di più.




Recensione:Non ho problemi ad ammettere che ho iniziato a seguire questa serie principalmente per la presenza di Aidan Turner (Mitchell). Questa serie mi ha letteralmente conquistata, ogni volta che iniziavo un episodio poi non riuscivo più a smettere. Era come se una calamita mi tenesse incollata allo schermo.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati
Fatta qualche eccezione li ho amati tutti.
Ho adorato il rapporto che c'era tra i tre e il fatto che nel corso della serie continuano a crescere e maturare. C'è chi acquista più consapevolezza di se e del suo essere, chi finalmente si accetta per quel che è e chi fino a l'ultimo cerca di combattere per le persone che ama. Questa è senza dubbio una delle mie serie preferite, almeno per quanto riguarda le prime tre stagioni. Ed il mio voto è un bel 10 pieno.




Spoiler!!

Personalmente ho adorato il rapporto tra Mitch ed Annie, il modo in cui si evolve da amicizia ad amore. Come si usa dire: li ho "shippati" fin dall'inizio ed è sempre un piacere veder realizzarsi una coppia che desideravi dal primo episodio. 
Il loro amore breve ma intenso era quello che ci voleva per rendere ancora più speciale questa serie. 
"I'm not ready to leave her"

Fleming: The Man Who Would Be Bond

Fleming: The Man Who Would Be Bond



serie tv, 2013.
BBC America.


Fleming, miniserie di 4 episodi, racconta la storia di uno degli scrittori più importanti dello scorso secolo.
Ian Fleming, colui che creò il famigerato agente segreto James Bond, 007.

Nato a Londra nel 1908, Fleming, fu militare, giornalista e scrittore inglese.
Ufficiale della Marina Britannica (Royal Navy) durante la Seconda guerra mondiale, divenne Comandante in poco tempo e fece parte dei servizi segreti Britannici.
Questo, assieme a molti altri episodi della sua vita privata, gli permisero di trovare degli spunti per i suoi romanzi.
Ian Fleming

" Come molti sanno, il vero successo per Fleming arrivò solamente nel 1962 con l'uscita nelle sale cinematografiche di Dr no. (Licenza di Uccidere). "






La miniserie, come già detto, racconta la vita di Ian Fleming, ma rivisitata in modo da adattarla ad un pubblico televisivo.


Dominic Cooper
Lara Pulver
"Fleming, è interpretato da Dominic Cooper, (conosciuto per il ruolo di Howard Stark in Capitan America) mentre Lara Pulver, già vista nella serie tv di Sherlock, interpreta Ann O'Neill, la compagna di Fleming."








Recensione:
La storia promette benissimo, la prima puntata personalmente l' ho trovata stupenda; come me l'aspettavo piena di citazioni, riferimenti ai romanzi e film di Bond.
Ad esempio le prime scene richiamano perfettamente gli ambienti sottomarini di "Tunderbolt", subito dopo vediamo Fleming/Dominic intento a battere sulla sua macchina da scrivere alcune parole riconoscibili da qualsiasi appassionato di 007; il tutto mentre si trova nella sua tenuta giamaicana di "Goldeneye" (se vi ricorda qualcosa è normale)
Ma la bellezza e godibilità della serie si esauriscono proprio con la fine della prima puntata, i restanti episodi si riducono ad un banalissimo film ambientato nella seconda guerra mondiale, si arriva al punto di doversi ricordare ogni dieci minuti cosa si sta vedendo, pur ammettendo che come regia (affidata a Matt Whitecross) ed interpreti la serie resta eccellente.

In conclusione posso consigliare a chi vuole vedere la suddetta serie, di vedersi attentamente almeno la prima puntata; purtroppo per il resto se si facesse un collage di scene prese da vari film della seconda guerra mondiale, non si noterebbe affatto alcuna differenza.









domenica 23 febbraio 2014

Pan, Francesco Dimitri

Titolo: Pan
Autore: Francesco Dimitri
Anno: 2008
Pubblicato da Marsilio Editori
ISBN 978-8831795005
Prezzo: 19,00



Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto ormai più di un anno fa.
"Pan" è un libro dello scrittore Francesco Dimitri. Il quale ha voluto riscrivere dal suo punto di vista, la storia di Peter Pan. Nonostante la copertina possa trarre in inganno, questa versione di Pan non è certo la più indicata per un pubblico di bambini. Io stessa inizialmente credevo di aver acquistato un libro infantile e che me ne sarei stufata presto. Ma già dalle prime righe ho capito che mi sbagliavo. Dimitri ha la capacità, quasi magica, di catturare il lettore. Più leggi e più vuoi leggere.

Trama:
Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c'è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai loro giardini spesso s'innalzano, non visti, mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico e sensuale, passionale e libertino, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan.

Citazione preferita: "Noi siamo i Bambini Perduti:
questa è la notte in cui comincia la nostra festa.
E voi, Signori miei,
non sarete mai più al sicuro"

Recensione:
Pan è stato il secondo libro che ho letto di questo autore. Il primo è stato "Alice nel paese delle vaporità" che per quanto mi sia piaciuto non mi aveva fatto dire "questo è un autore che seguirò volentieri". Tutto è cambiato con Pan. Ho trovato questo libro interessante e ben strutturato fin dalle prime pagine. Ho apprezzato il fatto che l'autore non si faccia problemi ad utilizzare un linguaggio spesso crudo, che descriva nei particolari scene di violenza. Proprio la presenza di scene violente e anche a sfondo sessuale fanno si, che questo romanzo non sia adatto a tutti. Io stessa ho dovuto rimuovere dalla mia memoria la storia di Peter Pan che tutti conosciamo, perché il Pan di Dimitri è molto più oscuro. Ho trovato i personaggi tutti ben caratterizzati, ed è stato divertente ricollegarli ai personaggi della Disney nonostante le differenze tra i due. 
Un altra cosa che ho apprezzato è il fatto che la storia si svolga a Roma (la mia città). Mentre leggevo mi immaginavo nei luoghi descritti, alcuni che già conoscevo, altri nuovi anche per me.
In conclusione devo dire che Pan è un romanzo che consiglio vivamente,ma solo a quelle persone che sono pronte ad accettare una storia diversa da quella che tutti conosciamo.


Voto:9/10

lunedì 17 febbraio 2014

Wool - Hugh Howey

Wool
di Hugh Howey

Edito da Fabbri editori
prezzo: 14,90 €
isbn: 978-88-451-9865-6

Wool, non si tratta del solito racconto post-apocalittico con esseri umani aventi capacità straodinarie e/o essere robotici ecc...
Questo libro, pur essendo fantascienza, rimane sempre nella categoria dei romanzi “verosimili”.


L' autore scrisse inizialmente dei brevi racconti per poi venderli su Amazon in formato e-book, successivamente arrivarono gli editori e con loro, la possibilità per Howey di avere successo.

Vive a Jupiter in Florida con la moglie Amber ed un cane.
Ha lavorato come operaio.
L' idea per Wool gli venne mentre effettuava il giro del mondo in barca.



Wool, come detto prima è strutturato in una serie di racconti che verranno pubblicati in una trilogia.
(Wool, Shift e Dust) I due libri successivi dovrebbero uscire in tarda primavera.
Oltre ad un adattamento a fumetti, I diritti sono stati venduti alla 20th Century Fox, la quale produrrà il film diretto da Ridley Scott.
Essendo la protagonista una donna, è opinione di molti che Wool diverrà il successore di Hunger Games.

Il Romanzo:
Wool è ben scritto, la lettura è abbastanza scorrevole come il racconto e le vicende dei protagonisti, alle quali bisogna fare attenzione, poiche si salta dal punto di vista di un personaggio all'altro. L' unica pecca (necessaria) sono le lunghe e dettagliate descrizioni degli ambienti.
Eppure la storia è in grado di prenderti per poi non lasciarti più.
Come pochi altri libri riescono a fare, Wool, riesce a portarti in quel mondo, al centro dell' azione.

Trama:
In un mondo post-apocalittico, una grande comunità di persone vive in un silo interrato;
Al di fuori l' aria è inquinata, letale, in grado di uccidere in pochi minuti.
Dentro il silo invece le troppe regole ferree e la burocrazia che dovrebbero servire a proteggere l' umanità, mettono la società di fronte al perenne rischio di rivolte.
La scintilla scatenante sarà la scelta dello sceriffo Holston di offrirsi volontario alla pena massima.
La pulizia, ovvero la pulitura delle lenti delle telecamere esterne, la cui pulizia appunto porta a morte certa.
A sostituirlo sarà la giovane Juliette, meccanico che non ha la minima idea di come si faccia il lavoro da sceriffo, ma il suo spirito combattivo la porterà inevitabilmente a scoprire quanto corrotta sia la società dentro il silo ed a combattere per la verità.

Struttura:
Il silo è enorme, composto di 144 livelli da cui si accede da una scala a chiocciola.
Ai piani alti ci sono i monitor per vedere l' esterno del mondo ormai inabitabile,
Gli uffici del Sindaco (mandato a vita) e quelli dello Sceriffo e le celle di detenzione.
I livelli successivi sono divisi in settori di più piani, i quali sono adibiti ad uno specifico scopo,
coltivazioni, allevamento, comunicazioni, meccanica, energia e riserve alimentari.
Il silo è così pienamente autosufficiente.

Similitudini:
In ogni storia ci sono delle scene, ambienti, che ci ricordano altre vicende lette o viste e Wool non ne è immune.
Chi di voi ha letto (o visto) “Ember, la città di luce” noterà sicuramente parecchie somiglianze anche se Wool non è certamente un romanzo per ragazzi.
Inoltre per quanto riguarda gli ambienti, il Silo, come struttura ricorda un po' la città di Zion del film Matrix.

domenica 16 febbraio 2014

Robocop 2014

Robocop (2014)
Quando si parla di “remake” è impossibile non fare un confronto con il precedente film e spesso ci si sforza di non cadere nel paragonare le due o più versioni; ma anche in questo caso il paragone è inevitabile. Era dal 2006 che si parlava di un Remake, addirittura col cast invariato.
Proposito di cast; nel primo Robocop, per la parte del protagonista fu preso in considerazione anche Arnold Schwarzenegger, ma essendo troppo “pompato” lo esclusero perche non entrava nel costume.
Invece per il nuovo Robocop erano in lizza Michael Fassbender e Karl Urban.

Prima di tutto cosa rappresentava il primo Robocop del 1987, con Peter Weller ad interpretarlo?
La società rappresentata è pressoche senza freni inibitori, l' importanza della vita umana (altrui) è praticamente nulla, si vive solamente per tentare la scalata ai piani alti della società capitalista ed i poveri cristi che si trovano ai piani bassi sono solamente carne da macello, da sfruttare fino all' ultima goccia. Il miglior modo di mostrare quest' aspetto al pubblico era la pubblicità; chi ricorda almeno i primi due film di Robocop, rammenterà anche gli spot televisivi, il più caratteristico è quello della “Magnavolt” link allo spot
Per questo motivo Robocop ebbe successo; violenza gratuita a palate che per gli adolescenti dell' epoca era oro colato.
Inoltre il tema “giustizia a tutti i costi” è sempre stato apprezzato. Bisogna anche ricordare quel velo di timore che metteva nello spettatore, in quanto il film non solo evidenzia la fragilità del corpo umano, ma anche l'onnipotenza di una macchina fuori controllo, che si ritorce contro il suo creatore.
ED-209 rappresenta perfettamente quest'aspetto, seppur in una famosa scena appare goffo, incapace di scendere delle normalissime scale. Considerate anche gli effetti speciali dell' epoca, per muovere ED-209 si usava la tecnica “stop motion” praticamente si muoveva un grosso giocattolo passo passo, ma per la tecnologia cinematografica del 1987 era il massimo.
Per quanto concerne Weller/Robocop, da un normalissimo agente di polizia, padre di famiglia, viene ucciso e trasformato in una macchina. Privato della sua umanità, dall' aspetto non proprio rassicurante, grosso e massiccio. Voglio sottolineare l' aspetto della sua umanità, nella versione del 1987, Robocop, è una machina per i media, nessuno si rivolge a lui come “Alex”perche Alex Murphy è morto.
Lui non ricorda chi e cosa era prima di essere un cyborg, lo scoprirà in seguito.


Passiamo al Robocop di nuova concezione
Il mondo non sembra poi tanto diverso dal nostro, se non per la tecnologia ed il fatto che è ambientato nel 2028.
Non c'è quella violenza gratuita del primo, non si vedono drogati, assassinii per strada in pieno giorno e rapine fatte da bambini, c'è solamente Samuel L. Jackson che interpreta un giornalista perennemente inc****to e di parte.
Anche se il look del nuovo ED-209 non è affatto male, la sua presenza è praticamente ridotta ad una comparsata.
Il ruolo del padrone della OmniCorp, è affidato a Michael Keaton, seppur bravissimo attore, in questa occasione davvero non da il meglio di sé, in questo caso bisogna dare la colpa alla scenggiatura.
Joel Kinnaman/Robocop, sempre un padre di famglia. In questo caso non gli tolgono la sua umanità, per quanto possibile, vogliono addirittura restituirgliela; curandolo e donandogli un nuovo corpo da usare contro il crimine. Il suo volto rimane ben visibile e questa scelta sopprime ogni velo di mistero che aveva il precedente Robocop attorno a se.
Dall' aspetto piuttosto snello, quasi elegante, Questo Robocop è agilissimo nella sua armatura nera.
Ma la pellicola, per quanto bella, è solamente la storia del primo Robocop riadattata per un pubblico di preadolescenti. L' unica scena degna di nota è quando egli stesso indaga sul proprio attentato, mostrando un aspetto psicologico molto più profondo di quello del 1987. Peccato la scena duri un attimo.

I costumi, le armature di Robocop.
Nel 1987 Weller, si dovette infilare in una corazza di plastica, scomoda che gli impediva alcuni movimenti, facilitandogli però una camminata  robotica adatta a quel tipo di recitazione, in alcuni filmati dietro le quinte si può notare come alcune parti vengano davvero avvitate tra loro per essere poi indossate dall'attore.
Tutt'altro dicasi per il costume del nuovo Robo, il costume è praticamente una tuta con parti in plastica fissate ad essa, bisogna solo indossarla, questo permette all'attore di eseguire dei movimenti molto più naturali.
A tal proposito, in una recente intervista, Michael Keaton, dichiarò che non voleva sentire nessuna lamentela da Joel riguardo il costume; in quanto Keaton ha ricordato com'era essere nei panni di Batman, indossare quel costume pesante, scomodo ed in grado di farti sudare abbondantemente fin dal primo passo.

In conclusione, mentre il film del 1987 è ormai uno di quei vecchi film che si meritano di diritto un posto in una videoteca ben fornita e di tutto rispetto; L' attuale Robocop non lascia davvero il segno, anche se godibile, non possiede quella chimica di ingredienti cinematografici in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo. Il finale soprattutto non dice assolutamente nulla, anche se aperto per un provabile secondo capitolo.

P.S. Mentre scrivevo questa recensione, Peter Weller era in Tv a presentare un documentario sull'antica Grecia. Pochi infatti sanno che “Robo” è un professore di storia dell' Università di Syracuse.